Il progetto di raccolta fondi per Moneyya Meditation Cave e Shrine Hall prevede 200,000 AUS. Non perdere la grande opportunità di Dana. Guarda i dettagli.

Santi Forest Meditation vive secondo l’antico sistema di offerte liberamente donate. Nessun pagamento è richiesto per alcun insegnamento, libro, ospitalità, o altri servizi. Abbiamo fede che dando il dono del Dhamma, apertamente e senza riserve, ci saranno persone sufficientemente mosse dalla gratitudine per ricambiare con offerta di sostegno materiale al monastero. Alcune culture indigene lo chiamano l’effetto “boomerang”. Il Buddhismo è vissuto rigoglioso per 2500 anni sulla base di questa economia di dono reciproco, esemplificando così una alternativa radicale alla economia di obblighi contrattuali che è prevalente.

Il Sangha monastico non può possedere nè utilizzare denaro in alcun modo. Tuttavia, il denaro è ovviamente necessario per far funzionare un monastero, per cui il Buddha ha autorizzato il Sangha ad avere uno steward, cioè una persona o un’organizzazione laica che si occupi della gestione dei fondi in maniera appropriata da provvedere ai bisogni del Sangha. L’associazione steward di Santi Forest Monastery è Santi Forest Monastery Incorporated, un’istituzione benefica senza fini di lucro. Le donazioni possono essere effettuate intestando un assegno a Santi Forest Monastery Incorporated, o attraverso un versamento diretto sul nostro conto corrente bancario. Le coordinate del conto generale e del fondo dedicato ai progetti edilizi si trovano nel lato sinistro di questa pagina.

Nota: non è possibile intestare assegni a monaci e monache individualmente.

A parte le donazioni finanziarie, ci sono molti modi con cui si può sostenere il monastero:

In primo luogo, offrendo requisiti materiali ad uso del Sangha. I requisiti classici sono le vesti monastiche, cibo in elemosina, alloggi, e medicine. La più comune offerta che viene fatta regolarmente è il pasto quotidiano. I membri della comunità monastica buddhista non acquistano, cucinano o conservano il cibo, il che incoraggia la tradizione dell’offerta giornaliera del pasto così com’è stata consacrata dal tempo, offrendo alla comunità laica l’opportunità di praticare una forma molto immediata ed appagante di generosità, e di avere un contatto giornaliero con il Sangha. In aggiunta all’offerta di cibo già cucinato, si possono anche portare provviste crude. Se si desidera offrire il pasto in un giorno particolare, si prega di avvisare il monastero in anticipo.

In secondo luogo, c’è l’offerta di tempo per servire la comunità. C’è sempre abbondante quantità di lavori che richiedono volontari entusiasti, spaziando dai lavori manuali e il giardinaggio a consulenze specializzate. Se desiderate offrire aiuto al monastero, o se avete una qualunque capacità specifica, vi preghiamo di farcelo sapere.