Santi Forest Monastery è una comunità buddhista di monaci, monache, laici e laiche, situata in circa 60 ettari di foresta di eucalipti, rocce, cascate e grotte, al confine con il Parco Nazionale di Morton (Morton National Park), nel rugoso paesaggio degli altipiani meridionali dell’Australia, a circa metà strada tra Sydney e Canberra. Il monastero è costituito principalmente da macchia naturale adiacente al Parco Nazionale, e il Sangha è determinato a garantire che qualsiasi sviluppo avvenga in armonia con l’ambiente naturale e con un impatto minimo sull’ambiente.

Santi è stato fondato da Bhante Sujato e dal suo maestro Ajahn Brahm, abate del Monastero buddhista Bodhinyana (Bodhinyana Buddhist Monastery) in Western Australia.

Santi Forest Monastery è di proprietà di Santi Forest Monastery Incorporated, un’istituzione benefica senza fini di lucro.

La storia di Santi Forest Monastery è una delle storie più tranquille e silenziose di Bundanoon. Le sue origini come eremitaggio buddhista risalgono a quando Elizabeth Gorsky acquistò la proprietà nel 1983 per usarla come proprio luogo di ritiro personale, e molti sono quelli che hanno visitato e vi si sono fermati nel corso degli anni. La passione per lo studio e la pratica del Buddhismo portò Elizabeth in giro per il mondo. In simultanea, in quegli stessi anni, un crescente numero di occidentali veniva attratto dagli insegnamenti di un umile monaco tailandese, Ajahn Chah, e nel 1983 alcuni dei discepoli occidentali di Ajahn Chah furono invitati a fondare il monastero di Bodhinyana (Bodhinyana Monastery) nella campagna fuori Perth (WA), che è diventato il maggiore centro di formazione monastica theravada in Australia.

Elizabeth, che oggi è monaca con il nome di Sister Nirodha, e vive a Dhammasara, il monastero femminile in Western Australia, offrì il sito dell’eremitaggio all’abate di Bodhinyana, il Venerabile Ajahn Brahmavamso. La proprietà fu successivamente trasferita ad un’istituzione benefica connessa a Bodhinyana, in modo da consentire che il sito – rinominato “Santi Forest Monastery” – potesse trasformarsi in un monastero buddhista. “Santi” è la parola Pali per “pace”.

Il Sangha attualmente residente a Santi ha ricevuto l'ordinazione e la formazione monastica in Thailandia e al monastero di Bodhinyana. In collaborazione con la comunità buddhista locale, il progetto è quello di sviluppare ulteriormente il sito come residenza monastica.

Laici e laiche sono benvenuti per venire a stare a Santi, vivere pacificamente, e praticare la meditazione. Il monastero sopravvive unicamente grazie alle offerte, e non si paga per l’ospitalità, per l’insegnamento, i libri e gli altri servizi messi a disposizione.

Nella tradizione monastica della foresta, i monaci e le monache vivono secondo le regole della vita monastica e i codici di comportamento stabiliti dal Buddha, in un testo oggi chiamato “Vinaya”. Molti aspetti della regola sono legati alla tradizione di mendicità, come ad esempio il divieto di possedere o maneggiare denaro, di possedere oggetti materiali che esulino dallo stretto necessario, e di acquistare o preparare cibo da sé. L’unico cibo consentito è quello ricevuto in offerta. Così la domenica mattina intorno alle 9.30 vi potrà capitare di avvistare la comunità monastica nel suo giro per la raccolta del cibo dell’elemosina a Bundanoon. Il giro dell’elemosina, chiamato tradizionalmente “pindapata” in questa tradizione, e praticato da mendicanti di molte religioni come quella indù, jaina e, in passato, anche in quella cristiana, è un aspetto della relazione che esiste tra la comunità monastica e la comunità circostante. Ad un monaco e una monaca può essere offerto qualunque tipo di cibo, preferibilmente vegetariano. Alcuni chiamano il monastero la sera prima per chiedere ai monaci e alle monache di visitare le proprie case per poter offrire loro il cibo.

La funzione primaria del monastero è quella di offrire possibilità residenziali e formative a monaci e monache buddhiste che desiderino formarsi nella tradizione meditativa della foresta con l’aspirazione a raggiungere il risveglio.

Nella disciplina praticata a Santi Forest Monastery, sono messi in rilievo la dedizione alla meditazione in solitudine, che è il cuore del sentiero del Buddha; la disciplina monastica, appagamento e semplicità come fondamenta per costruire una comunità spirituale matura e armoniosa; e lo studio delle scritture buddhiste, con particolare rilievo all’investigazione storico-comparativa delle prime scritture comuni a tutte le scuole.

Laici e laiche sono benvenuti e benvenute per una visita o un soggiorno per meditare e sperimentare lo stile di vita monastico. Tuttavia, a Santi Forest Monastery non si conducono ritiri laici di meditazione formale. Monaci e monache anziane servono la comunità allargata offrendo insegnamenti sul Buddhismo e la meditazione in diversi centri nella regione.

Chiunque desideri portare la tradizionale offerta di cibo per il Sangha, può generalmente farlo prima del pranzo delle 11.00. Apprezziamo se vi è possibile informarci in anticipo, per telefono allo 0061 2 4883 6331 o per email a
santioffice@gmail.com.

Santi Forest Monastery è sostenuto completamente dalla generosità reciproca. Il Dhamma è senza-prezzo, per cui non ci facciamo pagare per insegnamenti, libri, o ospitalità. Santi Forest Monastery è un’istitutzione benefica senza fini di lucro che dipende esclusivamente dalle donazioni. La costruzione di capanne per la meditazione e di altre strutture è costantemente in corso, e per noi il vostro contributo è prezioso.

Chiunque sia interessato o interessata a visitare il monastero è benarrivato. L’orario migliore per una visita informale è tra le 9.30 e le 11.00 di mattina. Un membro anziano della comunità monastica è di solito disponibile per rispondere a domande da mezzogiorno all’una.